A Natale tutti vogliono il torrone

A Natale tutti vogliono il torrone

Vi siete mai chiesti che cosa sarebbe il Natale se ci togliessero tutte le cose buone di questo momento magico dell’anno? Forse passerebbe la voglia di festeggiare anche a chi sostiene di non essere goloso!
In Italia tutte le festività sono sempre sottolineate da dolci speciali e quella che può vantarne di più è il Natale, ovviamente.
Panettoni e pandori competono per il posto d’onore ma al loro fianco non manca mai l’amato torrone, che si presenta in una veste diversa per ogni regione.
È composto da una base di zucchero, miele e albume d’uovo alla quale vengono aggiunti frutti oleosi tostati, come noci, mandorle, nocciole, pistacchi o arachidi.
Le varianti sono moltissime e tutte davvero squisite.
Proprio alla tostatura pare si debba l’origine del nome, nella versione latina si dice torrére, da cui torrone.

Torroni per tutti i gusti

Dei tanti torroni, che è possibile trovare in un viaggio virtuale dell’Italia dal Nord al Sud, si potrebbero fare una prima suddivisione in duri e morbidi.
Quelli duri, detti anche friabili, richiedono tempi di cottura più lunghi rispetto agli altri, per poter fare asciugare tutta l’umidità del composto.
Per certi torroni friabili occorrono addirittura 12 ore di cottura, per raggiungere la giusta consistenza.
Nel caso dei torroni morbidi, l’umidità è invece fondamentale, al fine di mantenere il composto malleabile.
I torroni tipici della Sardegna rappresentano un caso a parte, trattandosi di composti al contempo duri e morbidi, altresì gommosi.
I torroni si possono catalogare anche in base al tipo di frutta secca impiegata, nocciole e mandorle sono le più diffuse ma le varianti con noci, pistacchi o arachidi non sono meno golose.
In alcune regioni si aggiunge il cioccolato, che va a sostituire la tipica ostia di copertura o ad arricchire l’interno, a volte insieme alla scorza d’arancia.
In quanto a fantasia creativa noi italiani non siamo secondi a nessuno, soprattutto quando si tratta di cucina!

Chi ha inventato il torrone?

Rispondere a questa domanda non è per nulla semplice proprio perché si trovano ricette di torroni più o meno in tutte le regioni, dal Piemonte alla Sicilia!
La citta di Cremona se ne attribuisce l’invenzione, facendola risalire al ‘400 con le nozze tra Bianca Maria Visconti e Francesco Sforza. Per l’occasione venne servito questo dolce che, nella forma, alludeva al Torrione, la torre più alta della città.
Verità? Leggenda? Difficile dirlo, a noi resta un dolce delizioso che i cremonesi celebrano una volta all’anno con grandi festeggiamenti.
Altri racconti tirano in ballo gli antichi romani, i sardi, gli spagnoli e gli arabi. Un bel guazzabuglio storico, una matassa che, con molta probabilità, nessuno sarà mai in grado di dipanare!

Il torrone artigianale, un lavoro per cuochi provetti

Tutto sommato, quel che conta è poter godere del torrone, in qualunque variante lo si preferisca, pur che sia un prodotto di qualità.
I torroni artigianali sono senza dubbio quelli ai quali viene dedicata più attenzione, per la selezione delle materie prime.
Mandorle ben calibrate e dalla perfetta tostatura, miele dall’aroma deciso, vaniglia naturale in bacca fanno una netta differenza rispetto ai sapori anonimi di un prodotto industriale.
In un torrone artigianale si riescono a distinguere gli ingredienti che lo compongono, gustare le fragranze di ognuno e il bouquet di sapori che formano tutti insieme.
Noi della pasticceria Bonfi ci proponiamo di raggiungere questo risultato, per offrire ai nostri clienti un prodotto di altissima qualità e rendere le festività natalizie ancora più liete.
Gusti e aromi unici per un dolce intramontabile.
Venite a provare il nostro originale torrone morbido, non ve ne pentirete!

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