La colomba artigianale

La colomba artigianale

Colomba artigianale tradizionale della pasticceria Bonfi a Castenaso (Bologna)

Un dolce simbolo di pace

Il giorno di Pasqua è sempre stato un momento di gioia per tutti i credenti, e non solo. Cosa c’è di meglio se non ritrovarsi con i propri cari attorno ad un tavolo imbandito?
E per concludere il pranzo, la tradizione porta sulle nostre tavole un dolce davvero gustoso: la colomba.
Dopo il periodo di Quaresima, è bello potersi di nuovo abbandonare ai piaceri dei sensi, soprattutto quello del gusto!
Nel nostro immaginario la colomba è da sempre un simbolo di pace e di riconciliazione. Non a caso fu proprio una mite colomba a portare il famoso ramo d’ulivo ad un Noè ormai stanco di navigare, sulla sua biblica arca.

Mito e storia della colomba pasquale

Ci sono diverse storie che raccontano di come nacque l’idea di creare un dolce a forma di colomba.
Tutte affondano le radici nel medievale territorio lombardo perché è da qui che la tradizione si è diffusa.
La prima storia, o meglio leggenda, ci porta all’assedio di Pavia da parte delle truppe del re longobardo Alboino. Gli abitanti della città, per non subire ulteriori violenze, gli fecero recapitare dei bianchi pani dolci a forma di colomba, in segno di pace.
La seconda leggenda narra del prodigio di San Colombano che tramutò le pietanze di carne, offertegli dalla regina longobarda Teodolinda, in bianche colombe di pane.
Infine, un ultimo mito rievoca la battaglia di Legnano del 1176, quando i Comuni della Lega Lombarda sconfissero Federico Barbarossa. Pare che due candide colombe si posassero sulle insegne della Lega Lombarda proprio nei momenti decisivi dello scontro. Da lì, presero forma bianche e dolci colombe augurali, ripartite tra il popolo e le truppe.
È difficile dire cosa ci sia di vero e quanto faccia parte della leggenda sull’origine del dolce a forma di colomba. L’unica certezza che abbiamo è che la colomba pasquale, così come la conosciamo oggigiorno, fu inventata dalla Motta negli anni trenta del secolo scorso.
Fu un’operazione volta ad ottimizzare l’investimento dei macchinari utilizzati per produrre il panettone.
Perché mai metterli in funzione solo nel periodo natalizio?
Allora, con le stesse tecnologie e lo stesso impasto destinato ai panettoni venne creata la colomba!

Per le nostre colombe solo lievito naturale

Una volta iniziata, la produzione industriale di colombe non si è più fermata.
Purtroppo, ciò che viene prodotto in larga scala non può attenersi ai tempi dettati dalla natura, in particolar modo per quello che concerne la lievitazione degli impasti.
Solo chi sceglie di percorrere la strada della qualità, piuttosto che quella della quantità, ricorre al lievito madre e si adatta a tempistiche più lunghe e operazioni più laboriose.
Noi della pasticceria Bonfi abbiamo fatto questa scelta e siamo orgogliosi di proporre una colomba pasquale unica e inimitabile.
Così come è stato per i panettoni, anche le colombe richiedono lunghe fasi di lavorazione, con numerosi rimpasti indispensabili per ottenere un dolce lievitato alla perfezione.
Abbiamo l’assoluta convinzione che il lievito naturale sia il migliore che si possa impiegare nella produzione dei cosiddetti grandi lievitati, panettoni, pandori e colombe, e non mancano le evidenze scientifiche a darci man forte.
Il lievito madre contiene gli stessi batteri e fermenti lattici che popolano la nostra flora batterica. Di conseguenza, i dolci preparati con questo tipo di lievito risultano molto più digeribili e viene facilitata l’assimilazione di elementi essenziali come ferro, calcio, acido folico, magnesio e vitamine del gruppo B.
Inoltre, il lievito funziona come conservante naturale, pertanto, non è necessario aggiungere additivi o quant’altro.
Allora, cosa aspettate? La Pasqua si avvicina e la pasticceria Bonfi è a disposizione per i vostri ordini di colombe artigianali.

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