Festa del papà…prendiamolo per la gola

Festa del papà…prendiamolo per la gola

La mamma è sempre la mamma e non manca occasione per celebrarla ma, per fortuna, anche per i papà c’è una festa che ricorda a tutti quanto siano importanti pure loro.
Il 19 Marzo, giorno di San Giuseppe, nei paesi cattolici si celebrano i padri e il loro ruolo protettore.
Inoltre, il giorno dopo comincia la primavera, la magnifica stagione della rinascita. Non può che essere un ulteriore motivo per festeggiare con ancora più allegria!
Ogni festa, per essere tale, ha bisogno di dolci speciali che la rendano unica e, anche per il papà, ci sono tante delizie, legate alle tradizioni delle diverse regioni italiane.
Per esempio, sono tipiche di Napoli le cosiddette zeppole di San Giuseppe, pasta bignè che prima viene fritta e poi farcita con crema pasticcera e sulla cui sommità viene sistemata una ciliegina sotto spirito.
Una goduria per gli occhi tanto per il palato!
A Bologna, invece, si fanno le famose raviole di San Giuseppe, deliziose mezzelune di pasta, simile a quella frolla, ripiene della tipica mostarda oppure di marmellata.
In realtà, questo dolce lo si trova ormai tutto l’anno perché noi bolognesi non sappiamo proprio resistere alla tentazione! Però, per tradizione viene attribuito alla festa del papà.

La festa del papà nel resto del mondo

La festa del papà non si festeggia dappertutto nello stesso giorno. In Italia lo facciamo il 19 Marzo ma negli Stati Uniti, per esempio, si celebra la terza Domenica di Giugno ed è proprio una festività civile nazionale, istituita nel 1972 dal presidente Nixon.
In altri Paesi, come la Danimarca, si associa all’entrata in vigore della Costituzione, il 5 Giugno, allargando il significato di paternità ad una sfera istituzionale.
Insomma, le date possono variare a seconda del posto in cui ci si trova e persino le consuetudini per la sua celebrazione.
Noi italiani non ci facciamo mancare qualche prelibatezza da gustare ma altri, come i francesi, nostri vicini d’oltralpe, hanno l’usanza di regalare ai propri padri una rosa, mentre gli inglesi ricorrono ai cioccolatini.
Come dire: Paese che vai, usanza che trovi!

Tra celebrazioni sacre e profane

Tornando in Italia, c’è una leggenda che riguarda le raviole e che si racconta nel bolognese: pare che in passato fosse usanza appendere le raviole a dei rami di siepi il giorno di San Giuseppe così che chiunque passasse potesse servirsi.
Questo per festeggiare sia il padre di Gesù, e tutti i padri in generale, che l’imminente primavera, che riportava gli uomini al lavoro nei campi.
La coincidenza delle festività profane a quelle sacre è un classico del nostro calendario gregoriano.
In fondo, che senso avrebbe togliere alla gente il piacere di fare baldoria? È stato molto meglio sostituire le feste pagane con quelle cristiane piuttosto che abolirle. Si potrebbe dire che è come prendere due piccioni con una fava!

In pasticceria secondo tradizione…e non solo

Il nostro presente è piuttosto incerto ma, nonostante la zona rossa dovuta alla pandemia, noi della pasticceria Bonfi vogliamo festeggiare tutti i papà garantendo l’asporto dei nostri migliori prodotti.
Le raviole bolognesi non mancheranno, e non solo ripiene di mostarda ma anche di cioccolato, per i papà più golosi e i loro bambini!
Poi, ci divertiremo a cuocere simpatici biscotti a forma di cravatta, per riuscire a strappare un sorriso persino al papà più serio.
Insomma, per quanto il periodo sia difficile, noi della pasticceria Bonfi non smettiamo di credere nella magia positiva di un dolce cucinato con amore e sapienza.
Ognuno può prenotare le golosità per il proprio babbo e ritirarle in pasticceria, fresche e appena sfornate.
Forza, è tutto pronto per prendere papà per la gola!

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