Cristian Bonfiglioli

“Un appassionato del mondo dolce che spera di portare un po’ di dolce nel mondo”

Bonfi, al secolo Cristian Bonfiglioli, nasce a Castenaso nel 1984. La passione per i dolci comincia da bambino, mentre guarda sua madre preparare i dolci della tradizione Emiliana: la ciambella, le raviole, ma, soprattutto, la torta alla frutta.

A 6 anni, troppo piccolo per usare i coltelli, ha solo il “permesso” di occuparsi della decorazione del dolce, fino a quando gli viene “concessa l’opportunità” di preparare la crema. Bonfi sceglie presto il suo percorso di studi e si iscrive all’Istituto Alberghiero di Castel San Pietro Terme.

Lì la passione diventa lavoro e inizia esperienze uniche tra stage in importanti pasticcerie come Gino Fabbri, catering di prestigio come la Fenice e ristoranti come l’Antica Locanda del Sole. Al termine degli studi, arriva una grande opportunità: il ristorante Cracco-Peck a Milano nel pieno dell’esplosione dello chef Carlo e con un eccellente capo-partita di pasticceria: Gianluca Fusto.
Chiusa la parentesi di Milano, Bonfi torna a Castenaso, dove comincia l’esperienza, durata 6 anni, presso la pasticceria Tiffany con Francesco Elmi.

In seguito, spinto dalla voglia di tornare in città, Bonfi, affiancato da Elmi, inizia a pensare ad un nuovo progetto: la pasticceria Regina di Quadri.

Arriva poi una proposta: diventare chef di un ristorante.
Una sfida quasi folle, che Bonfi decide di accettare. Si apre così il periodo più creativo della sua carriera: un team giovane con piena indipendenza.
Il top per qualsiasi professionista. Una tappa ricca di soddisfazioni, eventi e l’inizio di un percorso fondamentale: quello con la Carpigiani Gelato University, che funziona talmente bene che Bonfi decide di collaborare continuativamente con la più importante scuola di gelateria al mondo. Sei anni di viaggi, esperienze, conoscenze, corsi e manifestazioni indimenticabili.
Nel percorso di Bonfi, l’apertura di questa pasticceria è la ciliegina sulla torta. Inizia una grande avventura nella piccola Castenaso.